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Breve storia dell'ukulele

Aggiornato 15/08/2026 ·

Tutto quello che ti serve sapere sulla storia dell'ukulele. Da dove arriva l'ukulele? La mitologia dell'ukulele, le Hawaii e l'ukulele, e il boom dell'ukulele.

Cosa imparerai
  • Da dove arriva l'ukulele
  • La mitologia dell'ukulele
  • Le Hawaii e l'ukulele
  • Il boom dell'ukulele
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Questa brevissima storia dell’ukulele arriva in origine da UkuleleHunt. L’ha scritta Alistair Wood ed è riprodotta qui con il suo permesso. Un grande grazie a lui per avermi lasciato pubblicarla! Se cerchi una guida estesa e accurata, dai un’occhiata a Nalu Music di John King. Quella che segue è una storia dell’ukulele molto breve e a tratti non proprio accurata.

La storia dell’ukulele comincia in Europa

Nel Settecento esisteva già una lunga tradizione di strumenti a corde con i tasti. Di chitarre e liuti più grandi erano nate versioni ridotte, particolarmente popolari tra i musicisti che andavano per mare. In Portogallo la chitarra si era rimpicciolita fino a diventare un “machete”, conservando la forma a 8. Anche se, su una scala così piccola, quella forma non era più necessaria.

Country Musicians da A History of Madeira 1821 collezione di John King
“Country Musicians”, da A History of Madeira, 1821. (Collezione di John King)

Nel 1879 la Ravenscrag salpò verso le Hawaii con quattro ebanisti portoghesi a bordo. Cominciarono a costruire strumenti per la popolazione povera e rurale delle isole. Lo strumento che prese davvero piede fu una nuova versione del machete.

Gran parte della verità dietro la mitologia dell’ukulele è andata persa. Da dove arriva il nome? E l’accordatura? E perché gli fu dato il nome “jumping flea” (pulce che salta)? Un aspetto della storia dell’ukulele è un fatto certo: fu un successo enorme presso la famiglia reale hawaiana e gli hawaiani in generale. All’inizio del Novecento l’ukulele si era ormai affermato come loro strumento nazionale.

Gli uomini d’affari rubarono le Hawaii agli hawaiani

Dopo l’annessione delle Hawaii da parte degli Stati Uniti, o da quando “gli uomini d’affari rubarono le Hawaii agli hawaiani”, come la mette Bob Brozman, i nuovi padroni ci tenevano a vendere l’arcipelago all’America continentale come un sogno tropicale. La loro grande mossa fu la Panama-Pacific International Exposition del 1915. C’era parecchia musica per ukulele e c’erano in bella vista gli ukulele di Jonah Kumalae. Fu questo a far scattare il boom dell’ukulele negli anni Venti, tra gente che sognava una mitica fuga verso un’isola.

miss wildemann annie cleghorn principessa kaiulani 1889

Poi la storia dell’ukulele cominciò ad allontanarsi dalla semplice curiosità hawaiana. Lo strumento divenne così radicato nella cultura musicale che all’inizio degli anni Trenta la maggior parte degli spartiti per pianoforte riportava i diagrammi degli accordi per ukulele. Grazie a Ukulele Ike, l’immagine dell’ukulele venne quasi completamente ribaltata: ora faceva pensare a bar fumosi, cappelli trilby e canzoni dal sapore jazz.

La spinta dei music hall nel Regno Unito

Quando Wall Street crollò nel 1929, l’economia americana andò a picco. E con lei la popolarità dell’ukulele.

L’ukulele però cominciò a diventare popolare nei music hall del Regno Unito. Lì i musicisti preferivano il banjolele, più forte e più aspro nel suono. La star più grande dell’epoca era George Formby, la cui pennata sul banjolele era il suono per eccellenza della Seconda guerra mondiale. Formby diede una vera spinta alla storia dell’ukulele.

La Seconda guerra mondiale accese anche una rinascita dell’ukulele negli Stati Uniti. Le truppe tornarono dalle Hawaii con ukulele come souvenir. Dopo la guerra, l’ingresso ufficiale delle isole tra gli stati americani fu l’occasione perfetta per festeggiare a suon di pennate.

L’economia dei consumi in piena espansione negli Stati Uniti degli anni Cinquanta riempì i negozi di oggetti di plastica prodotti in serie. Un ukulele era lo strumento ideale da vendere ai bambini su grande scala. Maccaferri, produttore di chitarre jazz, colse l’occasione al volo e introdusse una gamma di ukulele di plastica.

Arthur Godfrey e Tiny Tim

Il tutto fu rafforzato dall’uso dell’ukulele da parte della star televisiva Arthur Godfrey. Nacque il secondo boom dell’ukulele.

islander arthur godfrey boom dell'ukulele popolare

La figura ben meno aspirazionale di Tiny Tim fece da colonna sonora al crollo della popolarità dell’ukulele negli anni Sessanta e Settanta.

Per gran parte degli anni Novanta la scena musicale alternativa fu dominata dalle tradizionali band di chitarre. Come reazione, il primo decennio dei Duemila vide crescere una scena acustica alternativa, con suoni più eclettici e strumentazioni più insolite. L’ukulele trovò il suo posto in questo suono con band come “The Magnetic Fields”.

Internet rende di nuovo popolare l’ukulele

Due tendenze molto importanti hanno aiutato l’ukulele a tornare popolare. La prima è stata la nascita di internet, seguita dall’enorme aumento delle importazioni dalla Cina e dall’Oriente. Internet ha fatto scoprire la musica per ukulele a tantissime persone. Questo ha creato un’ondata crescente di gente che si è sentita ispirata a prendere in mano lo strumento da altri come loro. Molti suonano per il gusto di farlo più che per diventare superstar.

Il prossimo capitolo lo suoni tu

Sentiti libero di contattarmi ogni volta che ti servono altre informazioni sulla storia dell’ukulele, perché questa è davvero solo una panoramica veloce.

Già che sei qui, ti va di saperne di più sulle parti dell’ukulele?

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Fah Ying Spencer

Thanks for sharing this post . These are my thoughts . You may like to reflect or research further , Ukulele is one of the easiest musical instrument to learn and play and travel with . Appealing to retirees , children and all age groups ! Ukulele groups are springing all round the world . Because of the small size , affordability, easy to play and lots of groups you can join , play and enjoy
Children can start playing early and they are affordable too . It’s easy for Guitar players to player the ukulele so some switch to ukulele

There are lots of ukulele festivals and world record breaking attempts to have the largest number of ukulele players as part of the ukulele festive . Not sure which ukulele group holds the world record . Enthusiastic ukulele groups organise yearly ukulele festivals !

Sandi Wisenberg

I would like to know if ukuleles were as popular among young people in Germany (Weimar Republic) as they were among college students in the US in the 1920s. It’s for a short story I’m writing.

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