I diversi tipi di accordatura per ukulele
Scopri tutto sulle accordature dell'ukulele, standard e alternative. Come devo accordare il mio ukulele? Esiste un'accordatura giusta? E la slack-key, la slide?
- L'accordatura standard dell'ukulele
- L'accordatura in D per l'ukulele
- L'accordatura slack-key per l'ukulele
- L'accordatura slide per l'ukulele
“Come devo accordare il mio ukulele?“ È probabilmente una delle prime domande che ti passano per la testa quando inizi a suonare l’ukulele. Esiste una sola accordatura giusta? Ed è la stessa per tutti gli ukulele? In questa guida scopri qual è l’accordatura standard dell’ukulele e come funzionano l’accordatura in D, quella LowG, la slack-key, la slide e quella del baritono. Impara come accordare l’ukulele in questa guida oppure usa l’accordatore per ukulele di UkuTabs per accordare in pochi secondi con nove diverse accordature alternative.
Qual è l’accordatura standard dell’ukulele?
L’accordatura più usata sull’ukulele è g-C-E-A (sol, do, mi, la). Ogni lettera indica l’altezza a cui è accordata ciascuna delle quattro corde. La prima lettera è l’accordatura della corda più vicina a te, cioè la quarta. La g minuscola indica un g acuto, al contrario della G maiuscola che suona più grave. La corda successiva, la terza, è accordata su C, la seconda su E e la corda più lontana da te, la prima, va su A.

Questa accordatura ha diversi nomi: accordatura in C, accordatura standard, accordatura HighG o accordatura rientrante. Si scrive gCEA oppure G4 C4 E4 A4. L’accordatura LowG invece si scrive G3 C4 E4 A4, perché la nota G è accordata un’ottava sotto.
Questa è l’accordatura standard, ma è ben lontana dall’essere l’unica possibile. Le accordature sono cambiate nel tempo e la varietà non manca. Ognuno sceglie accordature alternative diverse per dare un’altra atmosfera al proprio stile, per sperimentare o semplicemente perché così gli viene più comodo. Qui sotto trovi una panoramica delle principali accordature alternative. E nulla ti vieta di inventarne una tua, ovviamente.
L’accordatura in D per l’ukulele
Oggi la consideriamo un’accordatura alternativa, ma anni fa era l’accordatura standard dell’ukulele. Qualsiasi spartito per ukulele degli anni Venti e Trenta usa quasi sicuramente l’accordatura in D, cioè A-D-F#-B (la, re, fa#, si). Con questa accordatura ogni corda sale di un tono intero rispetto all’accordatura in C. Capita ancora spesso di vedere soprano accordati in ADF#B, ma puoi usarla anche su un concert o su un tenor.
Si dice che renda il suono dell’ukulele più hawaiano e più dolce. Se ti capita di infilarti nella musica hawaiana tradizionale, prima o poi la incontrerai su un soprano. Il suono è davvero bello, ma ormai gCEA l’ha quasi del tutto sostituita perché è più facile da imparare. In compenso l’accordo di E è molto più comodo su un ukulele accordato in D.
Per passare da gCEA ad ADF#B puoi partire dalla corda A e usarla come riferimento per portare la corda G su A. Una volta che la corda G è salita ad A, alzi le altre tre prendendo come riferimento le note sulla corda G.
L’accordatura Low-G per l’ukulele
Ne ho già parlato brevemente qui sopra. Non è davvero un’accordatura alternativa in senso stretto, è più che altro un modo diverso di accordare gCEA. Su un ukulele normale la corda C è quella che produce la nota più grave. Ogni tanto però qualcuno preferisce accordare la prima nota G su un G più basso. Con le corde gCEA standard, quelle che probabilmente sono arrivate insieme all’ukulele, non ci riesci: ti serve una corda lowG apposita da montare al posto della quarta. L’uso più famoso di questa accordatura è quello di Israel Kamakawiwo’ole (per tutti Iz) in “Over The Rainbow”.
L’accordatura slack-key per l’ukulele
La chitarra slack key (ki ho’alu) è un modo tradizionale hawaiano di accordare e suonare la chitarra. L’ukulele ha meno possibilità, ma si presta benissimo a suonare in stile slack key ed è relativamente facile da imparare. È nata alle Hawaii e consiste nel prendere alcune corde e abbassarne l’accordatura, cioè allentarle.

Esistono diverse versioni dell’accordatura slack-key, ma la più usata è open G, chiamata anche taropatch. Siccome l’ukulele è accordato una quarta sopra la chitarra, qui diventa il C taropatch. Per ottenerlo abbassi la corda A di un tono intero fino a G. Se dai una pennata sulle corde a vuoto ti ritrovi con l’accordatura slack key dell’ukulele, cioè G-C-E-G.
Ovviamente questo vuol dire che tutte le posizioni degli accordi che conosci cambiano: se dai una pennata a tutte le corde a vuoto hai già un accordo di C. Spostandoti due posizioni più su e premendo 2222 ottieni un accordo di D. Per suonare una canzone con un giro C-F-G basta 0000, 5555, 7777. Questa accordatura dà il meglio in tonalità di C e con le scale di C. E funziona benissimo anche su tanti altri strumenti, la chitarra in testa.
L’accordatura slide per l’ukulele
Quando dico accordatura slide probabilmente pensi subito alle lap steel e alle chitarre suonate con lo slide. Si può fare anche sull’ukulele, però! Al posto di G-C-E-A porti la A su Bb (o A#) e ti ritrovi con G-C-E-Bb, che è un C7. L’accordo di settima è il marchio di fabbrica del blues, quindi con un’accordatura slide sull’ukulele puoi suonare del blues con lo slide. Occhio a scegliere uno slide non troppo pesante. Se ti va, puoi girare l’ukulele di lato e suonarlo come una lap steel in miniatura. La cosa importante è che lo slide copra tutte le corde e che tu non lo schiacci fino a toccare i tasti. Sfiori appena tutte le corde e suoni.

Qui stai alzando la A fino a Bb, quindi vacci piano. Ogni volta che sperimenti con un’accordatura alternativa, sali sempre di accordatura molto lentamente. Se tiri troppo rischi di rompere la corda o di danneggiare lo strumento. Sull’ukulele si tratta solo di un semitono fino a Bb, quindi non è un dramma. Con questa accordatura slide, che è davvero particolare, puoi tirare fuori del gran blues dall’ukulele. Funziona meglio su concert, tenor o baritono, perché il soprano rischia di essere un po’ piccolo.
Il baritono in GCEA
Gli ukulele baritono di solito sono accordati d-G-B-E, un’accordatura chiamata anche G-tuning. È la norma sugli ukulele più grandi e ti dà le stesse note fondamentali delle quattro corde più sottili della chitarra. Puoi però accordare il tuo baritono anche in gCEA, ovviamente. Non farlo con le corde dGBE standard montate sul baritono: nella migliore delle ipotesi si spaccano, nella peggiore ti rovinano l’ukulele, visto che stai salendo di una quarta.
Un baritono accordato in dGBE come da tradizione somiglia più a una chitarra tenore che a un ukulele. Con delle corde GCEA specifiche per baritono, adesso quel suono da ukulele lo puoi avere anche su uno strumento come questo. Un altro vantaggio è che le corde GCEA non sono corde rivestite (metalliche) come le dGBE, e i tuoi polpastrelli te ne saranno grati.
Punta alla luna!
Oltre all’accordatura standard in C esistono tantissime altre accordature per ukulele. C’è chi difende l’accordatura GCEA “standard” con le unghie e con i denti, ma sperimentare non fa male a nessuno: ti aiuta a ragionare con la tua testa e a capire meglio la teoria musicale. Cosa ti impedisce di inventarti le tue accordature? James Hill, per dire, è famoso per la sua accordatura LowA (A3-D4-F#4-B4). Prova accordature diverse, impara le diteggiature degli accordi che servono in ognuna e porterai il tuo modo di suonare l’ukulele su un livello nuovo e più creativo.
Allenta una corda e ascolta dove ti porta
Spero che questa guida ti abbia chiarito quali sono le principali accordature dell’ukulele in circolazione e che ti faccia venire voglia di provarne una.
Scrivimi pure ogni volta che ti serve qualche informazione in più sulle diverse accordature dell’ukulele.
Forse ti interessa anche come accordare l’ukulele, oppure vuoi passare subito a un’accordatura particolare con l’accordatore per ukulele di UkuTabs, che ne offre nove alternative.
what a great , comprehensive guide to alternate tunings. thank you. Easy to read and execute.
Just checking. For slide.tuning, you’re going from A to Bb –
You say “On the ukulele you are only moving up one and a half steps to Bb so it shouldn’t be too big a deal. ”
Wouldn’t that be one half-step?